La 32ª edizione di Friuli Doc si aprirà domani, giovedì 10 settembre alle 17.30, con un’ospite d’eccezione: Licia Colò, chiamata a inaugurare ufficialmente la manifestazione in piazza Libertà. La cerimonia, che tradizionalmente segna l’avvio della grande festa del gusto e delle identità friulane, tornerà a essere un momento di spettacolo e partecipazione, accompagnato dai saluti istituzionali del sindaco Alberto Felice De Toni, del vicesindaco e assessore alle Attività Produttive e Turismo Alessandro Venanzi e dell’assessore regionale Sergio Emidio Bini.
L’evento, presentato dalla giornalista Martina Riva, sarà accessibile anche al pubblico sordo grazie alla traduzione in Lingua dei Segni Italiana dell’interprete Sara Facchinutti, confermando l’attenzione di Friuli Doc verso l’inclusione e la partecipazione di tutti.
La presenza di Licia Colò non è casuale. La conduttrice, volto storico della divulgazione italiana, è tornata a Udine pochi mesi fa in occasione de La Notte dei Lettori, dove ha avuto modo di conoscere la città e raccontarla sui propri canali social. In un video girato in piazza Matteotti, Colò aveva descritto Udine come “una città con una dimensione umana, un po’ ai confini dell’Italia ma tutta da scoprire”, sottolineando come, pur fuori dalle rotte turistiche più battute, meriti una visita attenta e curiosa. Parole che hanno colpito l’amministrazione e che oggi diventano il filo conduttore dell’edizione 2026.
Il suo modo di raccontare il viaggio – fatto di rispetto, curiosità, attenzione ai territori e alle comunità – si intreccia perfettamente con la filosofia di Friuli Doc, che da sempre vuole essere non solo una grande festa enogastronomica, ma anche una porta d’ingresso per scoprire Udine e, attraverso Udine, l’intero Friuli Venezia Giulia.
Dopo il tradizionale taglio del nastro, la cerimonia si concluderà con l’accompagnamento musicale della Banda della Brigata Alpina Julia, che guiderà il pubblico verso l’inizio ufficiale della festa. Friuli Doc si prepara così ad accogliere migliaia di visitatori, raccontando ancora una volta un territorio che, come ricorda Licia Colò, è “tutto da scoprire”.

