CODROIPO-Il Comune trasloca

Il municipio lascia piazza Garibaldi: via al trasloco verso l’ex essiccatoio Bozzoli

Il Comune di Codroipo cambia casa. Gli uffici municipali abbandonano piazza Garibaldi 81 e traslocano in via Trento, negli spazi dell’ex essiccatoio cooperativo Bozzoli: è il passaggio concreto di una vicenda amministrativa che parte nel 2016, quando si iniziò a progettare un intervento sulla sede comunale. I lavori eseguiti nei mesi scorsi hanno messo in sicurezza le colonne di legno che poggiavano sul greto della roggia San Odorico, ma resta irrisolta la questione più pesante: l’edificio non è sicuro dal punto di vista sismico e, per una struttura pubblica, questo significa non abitabilità.

Da ieri è iniziato il trasferimento dei primi uffici. Per i cittadini cambia il punto di riferimento fisico della pubblica amministrazione; per il Comune si apre una fase organizzativa complessa, fatta di traslochi, allestimenti, adeguamenti e costi necessari a rendere operativa la sede provvisoria. Con una determina del 10 giugno 2026, l’amministrazione ha affidato a Roiatti srl il servizio di trasloco: i primi a muoversi sono Ragioneria e Tributi, chiusi dal 28 agosto e operativi dal 31 nella nuova sede. A fine anno toccherà ad Anagrafe, Elettorale e Segreteria. Dal 2027 piazza Garibaldi non sarà più la casa del municipio.

«L’ultimo a uscire sarò io», afferma il sindaco Guido Nardini, precisando che il trasferimento non è un addio definitivo. Il Comune ha già predisposto il DocFap, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, che dovrà indicare la strada per il futuro della sede storica. Tre le ipotesi: non intervenire (impossibile), abbattere la parte retrostante ricostruendo la sala consiliare, oppure puntellare i solai con un intervento straordinario dal costo stimato di circa sei milioni di euro. «La mia idea è riportare gli uffici in piazza Garibaldi», ribadisce il sindaco.

Per farlo serviranno risorse e una nuova progettazione. A settembre si aprirà la concertazione 2027, che si chiuderà a luglio dello stesso anno, con l’obiettivo di chiedere alla Regione i fondi necessari.

Il trasloco di questi giorni è dunque il primo atto visibile di un percorso lungo: la messa in sicurezza, la necessità di un intervento sismico, la scelta di una sede provvisoria e, sullo sfondo, la definizione del futuro del municipio. Intanto, per i cittadini cambia l’indirizzo del Comune; per l’amministrazione comincia una doppia sfida: far funzionare la macchina comunale in via Trento e progettare il ritorno in piazza Garibaldi.

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