Fvg-Braccio di ferro sule partecipate

Regione FVG – Braccio di ferro sulle nomine: la Lista Fedriga, la Lega e FdI si contendono le partecipate. Forza Italia ago della bilancia per la tenuta della coalizione

Nelle ultime settimane il centrodestra regionale vive una fase di tensione crescente attorno al tema più delicato di ogni fine mandato: le nomine nelle partecipate. Un terreno dove si misurano equilibri, rapporti di forza e ambizioni interne alla coalizione. E questa volta il confronto è tutt’altro che soft.

Al centro del braccio di ferro ci sono la Lista Fedriga, la Lega e Fratelli d’Italia, ciascuno deciso a consolidare il proprio spazio di potere in vista della prossima stagione politica. Ma il vero elemento di instabilità è un altro: Forza Italia, numericamente ridimensionata ma politicamente decisiva, capace di spostare gli equilibri e di condizionare la tenuta complessiva della maggioranza.

La Lista Fedriga punta a confermare il proprio asse con l’area economico-produttiva, rivendicando continuità nelle partecipate strategiche. La Lega, forte del radicamento territoriale, non intende rinunciare alle caselle che considera “storiche” e indispensabili per mantenere il controllo del territorio. Fratelli d’Italia, in crescita nei consensi, reclama più spazio e più peso, convinta che il nuovo scenario politico nazionale debba riflettersi anche in Friuli Venezia Giulia.

In mezzo a questo triangolo di pressioni, Forza Italia si ritrova nella posizione più ambita: quella del partito che può decidere chi vince e chi perde. Una forza di interdizione che, in una fase così delicata, vale molto più dei numeri.

Il risultato è un clima di trattativa permanente, con incontri, contatti e riposizionamenti continui. Ogni casella è oggetto di discussione, ogni nome diventa un segnale politico, ogni scelta può aprire o chiudere scenari futuri. E sullo sfondo resta la domanda che circola nei corridoi del Consiglio regionale: la coalizione reggerà a questo braccio di ferro?

Per ora l’equilibrio tiene, ma è un equilibrio fragile, appeso alle prossime decisioni. Perché nelle partecipate non si decide solo chi guida un ente: si decide chi guida il centrodestra del Friuli Venezia Giulia.

 

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