Bullian ai ferri corti con il Patto: autonomisti verso la rottura

 

Enrico Bullian è ormai sul filo dell’uscita dal Patto per l’autonomia, dopo che il capogruppo Massimo Moretuzzo lo ha rimosso dalla delega in Quinta commissione e invitato a trasferirsi nel Misto. La frattura, maturata da tempo, è esplosa dopo le critiche del consigliere isontino alla mappa Arlef e, soprattutto, per le sue posizioni sul piano oncologico che hanno contribuito a spaccare il Pd, oltre che per l’apertura alla macroregione del Nordest, vista dal Patto come una minaccia alla specialità. Alla vigilia del voto sul Piano per la lingua friulana, Bullian teme che la cartografia del “Grande Friuli” preluda a una futura “grande Provincia” a scapito di Gorizia. Moretuzzo parla di mancanza di rispetto degli impegni e invita il collega a lasciare il gruppo, ma il regolamento non consente espulsioni. Bullian replica denunciando una “rappresaglia” e rivendicando il proprio ruolo di civico indipendente, ricordando di essere stato il più votato della lista. Intanto guarda a Progetto civico Italia e lavora a una rete di movimenti per una possibile candidatura alla presidenza della Provincia di Gorizia, una prospettiva che convince poco il Patto, giudicata troppo moderata.

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