La visita di Matteo Salvini a Trieste riaccende il dibattito politico locale e nazionale. Sul progetto dell’ovovia il vicepremier conferma i fondi, pur senza l’anticipo richiesto dal Comune, e chiede chiarezza sul tracciato definitivo. Reduce da Cortina, attacca i “signori del no” e definisce “azione terroristica premeditata” i recenti scontri di Torino. In politica interna chiude ogni ipotesi di alleanza con Vannacci e rilancia l’ipotesi Zaia per Venezia, pur assicurando che “ci sono molte soluzioni”. Minimizza le tensioni nella Lega Fvg, invitando all’unità. Fedriga, però, richiama alla “verità” contro gli slogan. Sul terzo mandato resta cauto: la posizione del partito è nota, ma “mancano più di due anni”. Dal palco, riferendosi alle comunali triestine del 2027, il messaggio è più netto: “Visto che il terzo mandato non lo danno, prepariamoci”.
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