Lo scontro tra Roberto Dipiazza e Anna Maria Cisint agita la Lega e incrina gli equilibri del centrodestra regionale. Dopo l’accesso civico dell’europarlamentare sulla moschea e sul centro islamico di Trieste – iniziativa non condivisa con il partito né con l’amministrazione – il sindaco affida a Il Piccolo una presa di posizione netta: «Trieste non ha bisogno di una come Cisint». Dipiazza rivendica la storica integrazione della comunità islamica cittadina, «presente da secoli, mai fonte di problemi», e riferisce di aver espresso al presidente Omar «rispetto e conforto». La mossa dell’ex sindaca di Monfalcone, percepita come un atto di protagonismo e come un’invasione di campo, provoca irritazione anche tra gli alleati più vicini al governatore Fedriga. La maggioranza triestina appare compatta nel giudicare l’iniziativa intempestiva e politicamente dannosa, segnale di una frattura interna che supera i confini monfalconesi e investe ora il capoluogo giuliano.

