La nota politica di Zoe-Asse Forza Italia–Azione: Marina Berlusconi scende in campo per rafforzare il centro.

 

L’apertura di Carlo Calenda agli azzurri ha accelerato una serie di incontri a Milano che, nei palazzi della politica, vengono letti come un segnale strategico. Dopo la convention di Forza Italia, Antonio Tajani ha pranzato con Marina Berlusconi, mentre nei giorni precedenti anche Roberto Occhiuto aveva avuto un colloquio con la presidente di Fininvest, nonostante i rapporti tesi con il segretario azzurro.

Il coinvolgimento diretto di Marina – e non di Pier Silvio – viene interpretato come l’indicazione che sul futuro equilibrio del partito si stia giocando una partita decisiva. Tajani guarda al “modello Basilicata” del governatore Bardi: un centrodestra a trazione Forza Italia con dentro Azione, schema che potrebbe essere replicato nelle grandi città. Sulle Politiche, il leader azzurro non esclude un’alleanza, pur definendo “prematuro” parlarne.

Secondo fonti qualificate, la famiglia Berlusconi spingerebbe per una linea più europeista, in coerenza con gli interessi economici del gruppo e con una postura meno sbilanciata verso Donald Trump. Il nodo resta la Lega di Matteo Salvini, soprattutto l’area vicina al vice-segretario Roberto Vannacci, ritenuta distante dalle posizioni atlantiste.

Da qui l’ipotesi di una grande alleanza centrista – Forza Italia, Azione, Noi Moderati, Udc e altre sigle liberali – con l’obiettivo di raggiungere il 15% e incidere sul prossimo governo. Marina Berlusconi, pur senza un ruolo politico formale, resta pienamente in campo

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