L’inchiesta sul dissesto dell’Asp “Daniele Moro” di Codroipo approda davanti al giudice: nove imputati – tra ex amministratori, dirigenti e revisori – sono chiamati a rispondere di falso in bilancio, peculato e omissioni d’atti d’ufficio. La Procura di Udine contesta una gestione che avrebbe prodotto un buco di circa 6 milioni di euro, aggravato dall’iscrizione a bilancio di crediti inesigibili per diversi milioni tra il 2019 e il 2020, oltre a presunte irregolarità nella gestione dei fondi destinati alle persone fragili.
Secondo le ricostruzioni investigative, gli indagati avrebbero registrato come “crediti verso clienti” somme ormai prescritte o non recuperabili, mentre parte del Fondo per l’Autonomia Possibile – oltre 1,5 milioni – sarebbe stato utilizzato per finalità diverse da quelle previste.
Un procedimento che arriva dopo anni di criticità contabili e che ha portato al commissariamento dell’ente nel 2022, a seguito di un esposto e delle verifiche della Guardia di Finanza .

