Le critiche sul trattamento del personale comunale accendono il confronto politico a Udine. La consigliera Ester Soramel denuncia «svariate inadempienze contrattuali» da parte dell’amministrazione, accusando il sindaco De Toni di aver tentato di “addolcire” il malcontento con giornate di team building al Golf Club di Fagagna e al Teatro Giovanni da Udine. «La sicurezza sul lavoro e la giusta retribuzione non sono fringe benefit», afferma, puntando il dito anche sulla Polizia Locale, che «attende oltre 40 mila euro di straordinari per le operazioni in Borgo Stazione». Soramel definisce «ingiusta e forse illegittima» la delibera che riduce le indennità ai minimi contrattuali, sostenendo che il centrosinistra «non considera prioritaria né la sicurezza dei cittadini né quella dei propri dipendenti».
Il Comune replica con una nota ufficiale, spiegando che la delibera ha carattere «temporaneo e cautelativo», necessaria dopo la scadenza del Contratto decentrato integrativo. L’assessore alle Risorse Umane Andrea Zini chiarisce che, senza un atto tecnico, «non sarebbe stato possibile erogare alcuna indennità», mentre la scelta di garantire il minimo contrattuale evita che i lavoratori restino privi di riconoscimenti economici. L’amministrazione assicura che la contrattazione integrativa definirà gli importi completi con effetto retroattivo e che la produttività della Polizia Locale, compresa quella legata a Borgo Stazione, «sarà regolarmente liquidata». Il tavolo negoziale sarà convocato entro breve, con l’obiettivo di chiudere il nuovo CCDI entro fine anno.
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