Il discorso di fine anno 2025 del Presidente Sergio Mattarella ha posto al centro la pace, la responsabilità civica e il ruolo dei giovani, in un anno segnato da tensioni internazionali e dalla celebrazione degli 80 anni della Repubblica.
Ecco i passaggi salienti del messaggio pronunciato da Sergio Mattarella la sera del 31 dicembre 2025:
Un appello alla pace
Il Presidente ha aperto il suo discorso ricordando le sofferenze causate dai conflitti in Ucraina e a Gaza, sottolineando come “il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte”. Ha definito la pace non solo come assenza di guerra, ma come “un modo di pensare”, fondato sul rispetto reciproco e sul rifiuto della violenza, anche verbale
Gli 80 anni della Repubblica
Mattarella ha evocato un “album immaginario” della storia repubblicana, ricordando le conquiste civili e democratiche, a partire dal ruolo delle donne. Ha sottolineato come la Repubblica sia nata dalla volontà di costruire un futuro comune attraverso il dialogo e la libertà B.
Un messaggio ai giovani
Ai giovani ha rivolto parole di fiducia e incoraggiamento: “C’è chi vi giudica senza conoscervi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro”. Ha invitato le nuove generazioni a non lasciarsi sopraffare dal fatalismo, ma a sentirsi protagonisti della vita democratica
Disarmare le parole
Raccogliendo l’invito di Papa Leone XIV a “respingere l’odio, la violenza, la contrapposizione”, Mattarella ha esortato a “disarmare le parole”, denunciando la deriva del dibattito pubblico verso lo scontro sterile e la polemica fine a sé stessa B.
Milano-Cortina 2026 e lo sport come ponte di pace
In un altro recente discorso, Mattarella ha celebrato lo sport come “palestra di valori”, sottolineando il ruolo dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026 come occasione per promuovere dialogo, inclusione e rispetto. Ha lodato in particolare gli atleti paralimpici come “esempi viventi di forza e resilienza”,

