Udine divisa tra preghiera e protesta: la giunta comunale si sdoppia nel giorno della partita Italia–Israele. Il presidente Fedriga sarà allo stadio
Nel cuore di una città blindata, dove il calcio si intreccia con la geopolitica e la coscienza civile, Udine vive oggi una giornata di scelte simboliche. Mentre il Bluenergy Stadium si prepara ad accogliere la nazionale israeliana, le strade si riempiono di voci, passi e silenzi.
La giunta comunale si presenta divisa: il sindaco parteciperà alla veglia di preghiera in piazza Duomo, mentre l’assessore alla Cultura sarà tra i partecipanti al corteo pro Palestina, che attraverserà il centro cittadino con oltre diecimila presenze attese.
A sottolineare il peso istituzionale dell’evento, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha confermato la sua presenza allo stadio Friuli per assistere alla partita. In un appello alla responsabilità, ha dichiarato: “Mi auguro che la partita resti un evento sportivo. Se qualcuno vuole portare scontri fuori dallo stadio, ne deve pagare le conseguenze”
La sua partecipazione vuole essere un segnale di fiducia nelle capacità organizzative del territorio e nella centralità del Friuli Venezia Giulia nel panorama sportivo nazionale,
Udine, intanto, si trasforma: dehors smontati, vetrine abbassate, elicotteri in volo, reparti antisommossa schierati. La città si prepara non solo a una partita, ma a una prova di maturità democratica.

